They hate us for our freedom

Data mostra

Lunedì, 31. Gennaio 2011

Luogo mostra

C.S.O.A. Mercato Occupato

Bari

Note: A cura di Claudia Giordano e Giuseppe Racanelli

Sabato 19 febbraio alle ore 19:00, il C.S.O.A. Mercato Occupato inaugura la mostra They hate us for our freedom a cura di Claudia Giordano e Giuseppe Racanelli.

Il progetto espositivo They hate us for our freedom nasce con lintento di lanciare modelli necessari a riconsiderare la posizione del potere nei confronti dellarte.
Il sistema giuridico riguardo la censura ha posizioni nettamente contradditorie.
La legislazione italiana afferma che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero ma precisa che sono vietate le pubbliche manifestazioni oscene, ossia tutto ciò che secondo il comune senso lede il pudore, tuttavia non è considerata oscena l'opera d'arte. Quindi larte è libera oppure no?
La forzata regolazione dellopera darte, per sua stessa natura contraria ad ogni tipo di imbrigliamento, non può che portare ad evidenti paradossi che dimostrano la sua irriducibilità a una logica di tipo binario (arte/non arte = non osceno/osceno).
Il Mercato Occupato diventa, quindi, luogo simbolo di unArte espressa in totale libertà che va al di fuori dei circuiti ufficiali.
Sara Basile, Livio Caione, Loredana Cascione, Pierluca Cetera, Claudia Giannulli, Annalisa Macagnino, Fabio Mazzola, Pierpaolo Miccolis, Paracity Guerrilla Art, Pastike, Patrizia Piarulli, Claudio Ranieri e Giuseppe Sassanelli, artisti tutti affermati in territorio pugliese, attraverso ricerche, tecniche e linguaggi differenti, si misurano con la presunta pubblica moralità, sviscerando il concetto di osceno, prendendosi gioco di ogni censura.